Chi siamo

Finanza Italiana èun mensile di economia e finanza fondato nel 1983 e da allora diretto da Giorgio Vitangeli, che in precedenza aveva ricoperto incarichi di redattore del "Resto del Carlino" e di "Folla", di inviato speciale, editorialista e Caposervizio economia al quotidiano "Il Fiorino", di direttore del settimanale "L'Italia del popolo" e di direttore del Centro di Documentazione economica per Giornalisti di Roma.

Con una tiratura di cinquemila copie Finanza Italiana si rivolge ad un pubblico ristretto ma estremamente qualificato: management di società quotate e di grandi imprese, di istituzioni finanziarie (banche, compagnie d'assicurazione, fondi d'investimento), classe politica (viene inviato come "free press" ai membri delle commissioni economiche di Camera e Senato), Università. Sezioni particolari sono dedicate ai risparmiatori ed all'universo delle imprese minori.

In sostanza: si tratta di una pubblicazione che pur con un linguaggio giornalistico, si rivolge di massima ad un pubblico particolarmente qualificato, che fa opinione, ed ospita saltuariamente anche studi ed interventi economici e giuridici di carattere più propriamente "scientifico" .

La Rivista ha come sua "linea" quella di approfondire i problemi con spirito critico, privilegiando sui grandi temi dell'economia internazionale e dei "modelli" economici sottesi una libertà di giudizio che non teme l'anticonformismo, avendo come punto di riferimento i valori dell'uomo e gli interessi comunitari.


La Società

Finanza Italiana, che ha la sua redazione a Roma in via Montesanto 25, è edita da:

La Finanza Editrice S.r.l.
Indirizzo: Via Montesanto, 10a - 00195 Roma
Numeri di telefono: Tel. 06 3701805 - 06 3700505 Fax: 06 3724867
Cod Fisc. e Part. Iva: 04329641007


Gli Obiettivi

Finanza Italiana ha come sua "linea" quella di approfondire i problemi reali dell'economia e della finanza con spirito critico, rifuggendo da ogni omologazione al "pensiero unico" di turno, e da sensazionalismi che spesso inseguono le voci ed i pettegolezzi sulle persone invece che sforzarsi di fare luce e chiarezza sui fatti e sulle cose.

Sui grandi temi dell'economia internazionale ed interna, e sui "modelli" economici sottesi, la Rivista privilegia una libertà di giudizio che non teme d'essere anticonformista. Essa lascia inoltre ai collaboratori la libertà di esprimere pienamente idee anche difformi, sottolineando rispettosamente, se opportuno, il carattere personale di quei giudizi, ed avendo come suo solo criterio-guida una visione etica dell'uomo e della società e la difesa degli interessi comunitari.


I Collaboratori

Collaborano a "Finanza Italiana": Giano Accame, Fabio Massimo Boccacci, Mario Cardarelli, Mara Carlucci, Fabrizio De Martiis, Marco Ferfoglia, Angiolo Forzoni, Marco Lisi, Paolo Lisi, Luigi Marsullo, Ezio Mauri, Silvana Paruolo, Giorgio Pataracchia, Marco Piovano, Sabrina Rosci, Giacomo Rosini, Paolo Sassetti, Angelo Scognamiglio, Leonardo Servadio, Pino Settimi, Carlo Spinola, Giovanni Thiery, Luciano Vasapollo.